A grande richiesta, sull’onda del successo della domenica col pastore di ottobre, replicheremo l’appuntamento domenica 22 novembre 2026. Roberto Nicoletti torna a trovarci con i suoi formaggi per chi non c’era e per chi vuole capirli meglio…
A grande richiesta, sull’onda del successo della domenica col pastore di ottobre, replicheremo l’appuntamento domenica 22 novembre 2026. Roberto Nicoletti torna a trovarci con i suoi formaggi per chi non c’era e per chi vuole capirli meglio…
Domenica 25 ottobre 2026, dalle ore 13, Chez Nadi è lieta di presentare i formaggi di Roberto Nicoletti della Cascina La Vetriata con un menù tutto dedicato ai suoi caprini.
È richiesta prenotazione.

Il mese di novembre per Chez Nadi significa Bagna Caoda. Sin dall’apertura nel lontano 2006 ogni novembre si è tenuta la nostra versione del conviviale rito ancestrale di festa del raccolto.
Nacque come pretesto per passare una serata insieme ad amici produttori di vino, liberi in quel momento da lavori di campagna troppo gravosi, allargata poi ad altri amici ed avventori, appuntamento fisso alla settimana dopo San Martino (10 novembre), per esigenze logistiche.
Si svolge infatti a Cherasco, la domenica più vicina a San Martino, una fiera di prodotti tipici e biologici dove si possono trovare tutti gli elementi indispensabili alla buona riuscita della ricetta, dall’aglio alla zucca, passando per le acciughe e l’olio extra vergine, per finire con gli ottimi baci di Cherasco, fenomenali per chiudere la serata insieme al caffè.
Nella stessa domenica apre la tradizionale festa del porro a Cervere, altro luogo del gusto dove trionfano si i famosi snelli porri accompagnati però da moltissimi ottimi prodotti altrettanto necessari al rito, primi tra tutti i cardi gobbi.
Apriamo quest’anno le danze della bagna venerdì 14 novembre. Per info e prenotazioni Nadia 348 5520539.
In data 2 ottobre 2025, nella prima giornata della manifestazione Stati Generali del Riso, promossa dall’associazione La strada del riso dei tre fiumi in collaborazione con le condotte Slow Food di Vigevano e Lomellina e delle Colline Novaresi e molte altre associazioni, una delegazione di Slow Food composta in primis dal presidente internazionale Edward Mukiibi e dal vicepresidente Francesco Sottile, agronomo e docente dell’università di Palermo, ha presentato il manifesto Slow Rice per definire il riso “buono, pulito e giusto” secondo i criteri di Slow Food.
Un passo importante verso una coltivazione responsabile e rispettosa dell’ambiente del cereale maggiormente presente nella nostra amata Lomellina. Una serie di paletti volti a migliorare molti aspetti delle pratiche agronomiche fornendo una nuova (vecchia?) visione di come vorremmo gestito il nostro territorio, così ricco di biodiversità.
In occasione degli Stati Generali del Riso Italiano, organizzati a Vigevano dal 2 al 5 ottobre 2025 dalla Strada del Riso dei Tre Fiumi, ci ricolleghiamo alla manifestazione proponendo un “fuorisalone” con due serate a tema riso nel nostro locale.
Venerdì 3 e sabato 4 ottobre 2025 sarà possibile degustare più piatti preparati con diverse tipologie di riso, dal Carnaroli da Carnaroli Pavese, al riso rosso (risrus), al razza 77, al Selenio per comprendere le differenze e le sfumature del cereale simbolo del nostro territorio.
I piatti proposti sono visibili qui, è consigliata la prenotazione.
Il pentolino della bagna caoda, il diàn, deve essere “collettivo”, uso di diàn individuali snatura questo rito conviviale e festoso, ma non festivo, di celebrazione della fine di intesi lavori agricoli (la vendemmia per esempio), ricementatore di amicizie trascurate per il troppo lavoro, bisboccia tra amici durante le lunghe serate autunnali ed invernali.
È vietato fare “palòt”, usare le verdure come “pala” per raccogliere dal fondo la parte piu densa e ricca di ingredienti della salsa, l’egoismo è fuori luogo, non esistono regole di precedenza: allegra confusione è d’obbiigo.
Per accompagnare le verdure intinte e sgocciolanti ci si aiuta con pezzi di pane artigianale. Le verdure devono essere pronte all’uso, pulite e ridotte a porzione: irrinunciabili i cardi gobbi di Nizza Monferrato e i peperoni quadrati di Asti, crudi i primi, crudi cotti e spellati i secondi, poi topinambur, verza, indivia, cipollotti freschi tenuti a bagno nel Barbera, tutti rigorosamente crudi; cipolle cotte al forno, rape e patate lessate.
Proibite le verdure aromatiche come sedano o finocchio. Per finire si rompe qualche uovo nell’ultimo condimento, ci si ristora con una tazza di brodo di manzo e si conclude con un pezzo di formaggio piemontese e uno zabaione.
I vini consigliati, in successione: prima una barbera dell’anno, vinosa e fresca, poi ancora barbera matura, per finire moscato.




Fin dall’anno dell’apertura di Chez Nadi, novembre significa bagna caoda. Era già per noi un evento annuale anche prima, veniva però programmato in altri momenti, per consentire agli amici produttori di vino di parteciparvi.
Per un periodo ha rappresentato il pranzo degli auguri di Natale della condotta Slow Food Vigevano e Lomellina e si svolgeva la domenica antecedente la festività.
Nel tempo l’appuntamento si è stabilizzato nella settimana dopo San Martino (11 novembre), poiché gran parte degli ingredienti necessari alla sua preparazione sono disponibili a due manifestazioni che si svolgono a Cervere e Cherasco intorno a quella data.
La ricetta è quella di Giovanni Goria, noto gastronomo piemontese, delegato dell’accademia della cucina italiana di Asti per trent’anni.
Per accontentare gli amici “vampiri” abbiamo studiato una versione senza aglio perché obiettivamente l’aglio è un elemento divisivo: o lo si ama, magari anche tollerando la difficile digeribilità e la tangibile capacità di trasudare da ogni poro per giorni, o lo si odia senza possibilità di appello.
La serata bagna caoda è una festa, quasi rituale, che si ripete ogni anno da noi, ampiamente antecedente la nascita dell’evento Bagna Cauda Day, e ormai si è imposta nell’immaginario degli appassionati, tanto da generare liste di attesa.
Nel periodo successivo è possibile trovare in negozio vasetti del prezioso intingolo da gestire in autonomia per prolungare il piacere di gustare, anche in modo informale e casalingo, questa specialità dalle radici antiche, legate al mondo contadino e ai ritmi della stagione.
Roberto ci dà di nuovo la possibilità di pranzare con lui e i suoi fantastici formaggi di capra a latte crudo.
Domenica 5 dicembre abbineremo i piatti della nostra cucina ai formaggi di Cascina la Vetriata, accompagnati a una selezione di vini dalla nostra carta, per un ristretto numero di commensali.
Celebriamo l’amicizia che ci lega ai produttori che incarnano e applicano filosofie comuni alle nostre.
Pranzo della domenica con focus sui formaggi di capra a latte crudo amorevolmente prodotti da Roberto Nicoletti della Cascina La Vetriata, sulle prime colline di Casale Monferrato.
Produttore in sala con la possibilità di estendere gli acquisti che ogni domenica propone al mercatino di piazza San Dionigi e di discutere con lui di saperi e sapori.
Lunedì 3 maggio alle 21:00, con Piera del Selvatico e le condotte Slow Food dell’Oltrepò e di Vigevano e Lomellina, Nadia discorrerà di cibo buono. Per assistere, è possibile seguire la diretta FaceBook sulla pagina facebook di ciascuna condotta.
Come da tradizione, per omaggiare la cipolla rossa di Breme, che quest’anno entra nella rosa dei Presidi Slow Food, Chez Nadi propone un menù a lei interamente dedicato.
Abbiamo declinato la Dolcissima in varie preparazioni gastronomiche, dall’antipasto al dessert, che consentissero di gustarla in diverse forme: cruda in insalata o fritta; in abbinamento con l’uovo o al fianco del baccalà; in una tatin o in una rivisitazione delle lasagne.
Ad accompagnare i piatti, due vini della Cantina Scuropasso: lo spumante “Roccapietra Zero”, presentato il 13/10/2011 in anteprima da Chez Nadi e insignito a settembre 2019 dei Tre Bicchieri, e il Pienosole 2017, interessante versione di riesling italico.





